Fondazione Banco di Sicilia
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Info sul Museo

Il Museo custodisce una collezione di maioliche tutta di alto pregio storico-artistico, prodotte, tra il Quattrocento ed il Settecento, da fornaci italiane, europee e del vicino ed estremo oriente.
Con l'applicazione della tecnica dello smalto stannifero, l'arte ceramica italiana nel Rinascimento assurge ad importanza internazionale e specie attraverso i traffici commerciali dei genovesi, la conoscenza della maiolica e delle sue tecniche di produzione giunge anche in Sicilia.
Il repertorio delle maioliche italiano è composto da pezzi di alta fattura provenienti da Casteldurante, Pesaro, Urbino, Venezia, Castelli d'Abruzzo, Cafaggiolo, Faenza, Deruta, Montelupo, Nove, Albissola, Savona, Laterza, Napoli, Calabria, Trapani, Sciacca, Caltagirone, Burgio e Palermo.
Le maioliche prodotte all'estero provengono dalla Spagna, Moustier (Belgio), Lindos (Rodi), Persia, Kashan (Persia), Mishapur (Persia orientale), Cina, Corea e da Pechino.
Uno fra i tanti affascinanti pezzi presenti nella collezione è un piatto della cinquecentesca fabbrica di Urbino che illustra la vittoria romana di Scipione a Cartagine, così com'è descritta da Tito Livio, testo riportato dall'Autore nel verso del piatto.









 


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