Villa Zito, sede legale della Fondazione Banco di Sicilia e del suo Museo d'Arte e Archeologia Ignazio Mormino, è una delle più interessanti testimonianze del periodo neoclassico a Palermo.
L'edificio ha una origine antica: la casena viene fondata nella contrada detta delle terre rosse nei primi anni del Settecento, allora ben al di fuori delle mura cittadine, dal maestro Razionale del Real Patrimonio Gaspare Scichili. È una dimora costruita in quel mezzo fra la città e la zona delle ville dei colli, usata per la villeggiatura, come ricorda il distico tutt'oggi sopra il portale d'ingresso

Nel 1909, dopo diversi passaggi, la proprietà della Villa va all'imprenditore-commerciante agrumario e senatore Francesco Zito, da cui prende il nome, e infine, nel 1926 viene acquisita dal Banco di Sicilia.
Nel corso degli anni il Banco di Sicilia utilizza l'edificio con diverse destinazioni d'uso sino a quando, nel 1980, si concretizza la determinazione della risistemazione strutturale e del restauro della villa al fine di creare una prestigiosa nuova sede per la Fondazione Mormino (allora Ufficio Culturale del Banco) dove esporre l'ingente patrimonio d'arte posseduto e da tempo custodito nel piano nobile del palazzo della Sede del Banco in via Roma.